Un po’ di tempo

So che ancora ti ho,
so che stai lì piccolìssima, tanta insignificante e tenera.

Ti ho,
adesso ti ho e lottarò per te,
lo farò,
ti alimantarò con ore socievoli e allegrie affimere
alle volte false,
solo non guardarmi quando stia a buon mercato nel bagno vomitando baci alcolici e
carezze oscene,
nemmeno cerchimi quando mi lasci nella verdastra alienazione al ritmo delle
luci colorite,
smettime a buon mercato nel pascolo orinato,
nella strada nauseabonda
o nel letto eiaculato,
e permettime piangere,
smettime fruire la porcheria che sento sopra
perche e megliore che la che sento per dentro.

Ma non abbandonarmi Speranza,
non lasciarmi nei pomeriggi da sola con i ricordi di lui … di loro … di tutto.

Vieni con me allo scuola per sentiré che un aspetto della mia vita è proficuo,
non smettermi piangere nelle notti il diluiré della mia artificiale allegria,
ma aiutame a farla vera come alcuna volta lo fù.

Siedite al mio fianco nel caffè,
nel cinema
e nel teatro
per credere che la vita è bella.

Non permettere che nelle mattine conservi l’aroma di qui ho sognato.

Balla con me jondo o congo per sentire pura passione.

Baci per me la incrédula testa de mia mamma perche io non sono degna,
e aspettime …
perche so che ottenerò che l’Orgoglio ti accompagni
alcuno giorno.


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